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Ringraziamenti
William Wallace
Inizio ringraziando la Padania per avermi insegnato e trasmesso i valori che differenziano un "padano" dal resto del mondo: Senso del dovere, rispetto per le persone e l'ambiente, solidarietà e amore per la mia terra. Ringrazio il Movimento Giovani Padani perchè finalmente ho trovato persone veramente decise a cambiare la storia non soltanto a parole, ma combattendo ovunque fosse necessario combattere. Ringrazio il mio coordinatore perchè è un guerriero, o almeno io lo reputo tale, lotta e sa trasmettere a noi fratelli la stessa passione e la voglia di combattere che ha dentro di sè. Siamo venuti a combattere per l'indipendenza del nostro paese, perchè se è vero che tutti gli uomini sono uguali, anche noi abbiamo diritto alla libertà e all'indipendeza. Ringrazio William Wallace, come lui ne sono nati e ne nasceranno veramente pochi. Lui è uno di quelli che ha saputo cambiare la storia non perchè credeva di poterlo fare, ma perchè ne era sicuro. E' il simbolo di tutti i popoli che cercano l'indipendenza, questo perchè ha dimostrato che ad essa si può arrivare, combattendo con anima e corpo. Ringrazio Umberto Bossi, così come tutta la Lega Nord, per essermi stati vicini e per rappresentami con onore e orgoglio anche dove la mia voce non può arrivare direttamente. Lo stato italiano regge appeso a un filo, prima o poi crollerà, ma ci vorrà qualcuno che lo farà crollare perchè le cose non cadono mai dai sole. Invito tutti i padani a partecipare e a lottare, costi quel che costi. Spesso si è a combattere attaccati da molta gente, ma coloro che abbiamo davanti sono solo persone. Mille persone che dicono la stessa cosa non fanno la "ragione", mille persone che dicono la stessa stronzata non fanno altro che dire mille stronzate. La Padania attende la sua liberazione, nessun altro lo farà per noi se non noi stessi. Gli Italiani ci fanno credere di essere razzisti, ci isolano tentando di reprimere in noi l'orgoglio e la volontà di indipendenza. Chi ha qualcosa da dire e non lo dice, chi vuole combattere e non combatte perde ogni giorno l'opportunità di dimostrare che la Padania esiste, c'è, è viva e si è rotta i coglioni di essere schiava di Roma. L'italia aspetta che noi gettiamo le "armi" per continuare a sfruttare le nostre terre e i nostri soldi. Nei momenti importanti chi ha nervi saldi e cuore d'acciaio non crolla, ma resiste e avanza! così è e così dovra essere sino all'indipendenza!
Ringraziamenti 2
Ricorda che la differenza tra una piccola momentanea scintilla di libertà
e
l'eterno sacro fuoco che anima un vero patriota sta nella costanza, nella
determinazione.
Rileggerò dentro di me questa frase ogni volta che le forze per combattere
mi verranno a mancare; perchè la paura non vinca mai il mio sogno di
libertà, per ricordarmi ogni giorno che una terra, la nostra, attende che
i
suoi figli, dal cuore impavido, lottino fino all'indipendenza per farla
tornare a splendere e farla sentire nuovamente libera! Certo.. queste sono
solo parole, è facile parlare; molto più difficile è dimostrae che si
crede
in ciò che si pensa e si dice. So di essere giovane e chissà cosa mi
passerà
per la testa "domani", so che non è semplice combattere, so che davanti
alle difficoltà spesso si ha la sensazione di voler scappare e ci si
chiede
se ne vale davvero la pena. Spesso me lo sono chiesto, spesso avrei voluto
tirarmi indietro per non essere contestato o per evitare problemi. Da
quando
sono nel Movimento Giovani Padani ho affrontato diverse battaglie, per
molti
saranno anche barzellette, ma per me sono state difficili perchè mai prima
d'ora avevo messo me stesso in gioco, soprattutto nelle battaglie in cui
gli
altri giovani padani non potevano entrare e rimanevo io solo contro tutti,
anke se non mi è mai mancato il loro appoggio dall'esterno e per questo
non
finirò mai di ringraziare i Giovani Padani. E' stato difficile però fino ad ora non mi
sono mai tirato indietro, soprattutto perchè il motivo per cui lotto non
sono io, ma è per qualcosa che è più grande ed eterno e accomuna tutti noi
padani.
"Se non accetto queste sfide posso fare anche a meno di stare nel MGP, se
non lotto per tutto ciò che fino ad ora per me sono state parole allora
significa che ad esse non ho mai creduto davvero, se abbandono il campo,
se
non credo io in me stesso perchè dovrebbero crederci gli altri? Se non
credo
io nella libertà e nell'indipendenza del mio paese, perchè dovrebbero
farlo
gli altri? Se tutto questo è sempre stato la mia vita e ora getto le
armi..
cosa ho vissuto a fare??"
Mi sono sempre posto queste domande.. quindi o dentro e lotto o fuori dal
movimento e abbandono ogni sacrificio e responsabilità , qualità che
differenziano la "gente" dalle "persone", cioè la massa da coloro che
vivono
per qualcosa e e non hanno paura se dovranno dedicare ad esso se stessi.
Sarà un
mio punto di forza al quale mi appoggerò quando sarò in difficoltà e il
coraggio verrà a mancare!
Fino all'indipendenza!
Ringraziamenti 3
Volevo ringraziare tutti voi e l'MGP in generale.
Per me,come penso per voi, l'MGP e la Lega Nord sono diventati qualcosa di più che un semplice movimento politico.
Sono diventati una seconda famiglia,una scuola di vita, uno stimolo continuo a crescere e migliorarsi.
Insomma,un'esperienza umana fantastica, unica e senza paragoni di cui non posso più fare a meno.
Combattere per la propria terra è uno dei motivi di vita più nobili che esistano e io voglio continuare a farlo,con tutte le mie forze.
Fino all'indipendenza della Nostra Terra.
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