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DAZI CONTRO LA CINA
QUESTIONE DI DIRITTI
PRIMA DI TUTTO I DIRITTI UMANI
La Cina non rispetta i diritti umani.
Si viene condannati a morte per crimini di pensiero politico, culturale o religioso.
Non vi è rispetto per l'individuo, nè per i diritti dei popoli.
Harry Wu: Mille Lager in Cina: la libertà non ha prezzo (Igor Iezzi, la Padania 19/11/05)
Oggi in Cina più di mille lager (Maurizio Blondet, la Padania 13/11/2005)
Cina, 10mila condannati a morte ogni anno (Maurizio Blondet, da la Padania 4/11/2005)
DEDICATO AGLI AMICI DELLA DITTATURA CINESE (Centro studi Giuseppe Federici - Per una nuova insorgenza)
I DIRITTI DEI POPOLI: IL TIBET
Il Tibet è occupato dal 1950 e sono stati sterminati 1 200 000 (un milione e duecento mila) tibetani, ovvero un sesto della popolazione.
I Tibetani tutt'ora non possono dire la propria a casa loro: vengono loro negati in pratica i diritti politici di scegliersi i propri rappresentanti e nessun tibetano ha incarichi politici all'interno della cosiddetta regione autonoma tibetana.
Il Tibet viene depredato delle sue ricchezze naturali, gli edifici storici vengono rasi al suolo e l'ambiente inquinato dagli oppressori cinesi, con lo scopo di cancellare anche la memroia di una libertà che ha radici antiche.
Il Tibet è oggi meta di immigrazione massiva di cinesi: una vera e propria pulizia etnica per ridurre il numero di tibetani, e quindi il loro peso politico.

Maggiori approfondimenti su: Associazione Italia-Tibet
Tibet la tortura (cinese) continua (Paola Cereda, la Padania 2/9/05)
Cina: come soggiogare e distruggere il Tibet... un treno a 5.000 metri (Fabio Cavalera, dal Corriere della Sera 14 ottobre 2005)
QUESTIONI ECONOMICHE

DIFESA DELLE NOSTRE IMPRESE
Chi ha detto che bisogna difendere solo il patrimonio artistico e l'ambiente? Anche il patrimonio di aziende, messe in piedi dai nostri padri e dai nostri nonni, ha diritto di essere tutelato e difeso dalla concorrenza sleale cinese.
DIRITTI DEI LAVORATORI
I prodotti cinesi sfruttano manodopera a basso costo e senza diritti.
La manodopera a basso costo influisce negativamente sui diritti dei lavoratori padani
La Cina non tutela quanto noi i lavoratori: non li paga adeguatamente e non sostiene politiche sociali atte a salvaguardare la salute dei lavoratori. Tutto questo incide nettamente sul costo del lavoro.
Se vogliamo continuare a garantire ai nostri lavoratori i diritti di cui godono oggi, è necessario mettere dei dazi sui prodotti cinesi per ridurre l'effetto della concorrenza sleale.
Cina, economia fondata sullo schiavismo: i lagoai (Laura Baronchelli, da la Padania 22/11/05)
CONCORRENZA SLEALE
Le nostre imprese non possono esportare verso la Cina se non a prezzo di un enorme dazio (si parla di più del 40%, fonte la Padania), invece le imprese cinesi, dall'inizio del 2005 possono esportare da noi senza dazi.
Le nostre imprese erano già al collasso, causa invasione dei prodotti cinesi, che sfruttano la manodopera a basso costo, figuriamoci cosa sta per succedere adesso che l'argine dei dazi è crollato.
CONCORRENZA TARPATA DA ROMA
Le nostre imprese non possono investire in tecnologia e scienza per colpa degli enormi ed ingiusti tributi che bisogna pagare a Roma.
In questa maniera i soldi non vengono investiti in competitività e sviluppo, ma in burocrazia, assistenzialismo e inefficienza.

Approfondimenti su Boycott Made in China
ARTICOLI
Dazi contro la Cina perchè la nostra terra non è in vendita (Angelo Veronesi)
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