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I Confini della Padania
Gilberto Oneto, Quaderni Padani n°3
BREVE NOTA DEL CURATORE
Questo articolo apre per la prima volta problemi riguardanti i confini della Padania.
Gilberto Oneto si basa essenzialmente su criteri linguistici per la determinazione della Padania propriamente detta, cercando però di addivenire a una soluzione di compromesso, stabilendo ad esempio referendum di autoderminazione per le comunità locali di confine. Questo articolo è anteriore al 15 settembre 1996 e va visto come un documento di studio.
La Dichiarazione di Indipendenza fu letta dai patrioti padani rappresentanti delle Nazioni: Emilia, Friuli, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Romagna, Trentino, Toscana, Süd Tirol, Umbria, Val d'Aosta, Veneto e Venezia Giulia.
La Federazione Padana è formata da queste Nazioni.
L'argomento dei confini della Padania è stato sfruttato dai detrattori della nostra Indipendenza per dimostrare l'inconsistenza delle nostre richieste di Libertà. Il tutto per dire che la Padania non è una Nazione... bella scoperta! Come se fosse possibile misurare un tale sentimento da argomenti di confine. Questi argomenti hanno a che vedere con concetti ottocenteschi di Nazione e Nazionalismo, che hanno portato a ben due guerre mondiali nel corso del XX secolo. La Federazione Padana è anti-nazionalista, quindi aborre questi concetti, ispirandosi piuttosto alla Confederazione Elvetica.
La Padania sarà tutti coloro che vorranno la Libertà dallo Stato centralista e oppressore.
(testo a cura di Angelo Veronesi)
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ULTERIORI INFORMAZIONI
La Federazione Padana riconosce come ufficiali tutte le lingue (anche non padane) parlate dai popoli che la compongono
Carta Etnolinguistica della Padania e aree contigue
composta dall'Associazione Linguistica Padana
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